Un altro sentiero nel nostro bosco narrativo
aprile 22, 2012 Lascia un commento
Sabato 28 aprile alle ore 18 presso il Museo Tornielli di Ameno presenteremo il secondo volume della collana di Fogli/e Scritte. Pubblico di seguito alcuni appunti che vi spiegano di cosa si tratta e perché ho ideato questo progetto metaletterario (una volta si diceva così), interattivo (forse) e che fa dimagrire (stando alla larga dalle osterie). L’immagine di Stefan Dornbusch sopra riprodotta fa parte del libro.
Nel 2006 Asilo Bianco aprì Fogli/e Scritte, un’area di ricerca per scrittori e artisti. In uno spazio reale, Ameno, vivono per brevi periodi, dalle due settimane al mese, autori che, coadiuvati dai nostri operatori, sovrappongono creazioni artistiche espresse su un piano letterario. L’ospitalità è organizzata all’interno del processo di sviluppo e di implementazione dei temi su cui si è specializzata la nostra ricerca. Innanzitutto c’è una precisa volontà di operare in coesione con il territorio vivo al quale apparteniamo. Quindi tendiamo a privilegiare nella selezione dei progetti inviati, quelli che dimostrano una particolare attenzione per l’incontro con le persone, gli elementi naturali e i luoghi urbani che caratterizzano l’area collinare cusiana.
Un altro tema che determina le nostre azioni è l’interdisciplinarietà, o meglio la transizione del messaggio artistico attraverso significanti diversi. Ciò significa che le opere pensate e messe in atto dagli artisti devono dialogare con le produzioni letterarie, e viceversa.
Come determinare tutto questo? Attraverso il cammino su un sentiero nei boschi. Sono molto interessato all’ambiente in cui le cose si vivono, perché le cose che si dicono, si scrivono o si leggono, non sono vere finché non si respirano. Così trovo che il libro più bello, semplice e diretto di Eco fu “Sei passeggiate nei boschi narrativi”. La metafora che raccoglie le sue lezioni di Harvard apre la voce letteraria all’universo naturale e tangibile.
Fogli/e Scritte ha perciò lo scopo di aprire, nello spazio vasto di un bosco e nel tempo lungo di una collana di libri, una porta tra la letteratura e la realtà per mezzo del flusso canalizzante di un sentiero, alimentato dai passi e dai pensieri di chi lo percorre. A livello pratico, sono stati pubblicati due libri, che hanno la funzione di guide emozionali per i lettori, intrecciando storie, immagini e spunti di riflessione sull’ambiente circostante e sul mondo, anch’esso plausibile, dell’immaginazione.
Il primo è stata costruito sull’anello che collega il Monte Mesma a Miasino, passando da Ameno e Pisogno per poi rientrare da Vacciago e Lortallo. Il secondo è una lunga linea attraverso i boschi, da occidente a oriente, da Corconio a Colazza, incrociando il percorso precedente a Vacciago e Ameno e proseguendo attraverso le Cascine di Ameno e i boschi fino alle colline che scendono verso il Lago Maggiore. I lavori, in questi sei anni, hanno coinvolto tutti: chi vive, chi racconta, che scrive, chi rappresenta, chi legge e chi visita.
Quest’estate avvieremo il viaggio sul nuovo percorso lungo la Valle dell’Agogna, da Ameno a Briga Novarese, sognando davvero un bosco narrativo, abitato da personaggi fantastici e viventi.

![pollon1[1]](http://malidor.files.wordpress.com/2010/11/pollon11.jpg?w=278&h=320)
![Piccole%20canaglie30[1]](http://malidor.files.wordpress.com/2010/11/piccole20canaglie301.jpg?w=280&h=350)
