L’acquaforte del dubbio

In questi giorni avrei dovuto fare i conti con la vita se non avessi più volte ad essa rinunciato. Si ripercuote in me un’abilità, negli anni affinata, di sparire e ricomparire come una sagoma che colpita si sente mancare, cade e con una spinta pneumatica sul dorso piatto si rialza.
A disagio: con chi si condivide un lavoro, il lavoro culturale, al quale ci si è preparati per anni. Sempre inferiori, sempre afasici davanti a ciò che si sarebbe dovuto dire. Affermare…
Poi non rimane che l’acquaforte del dubbio e si sente il bisogno di chiedere scusa per avere sbagliato porta… deve essere un altro ufficio… si improvvisa davanti a un universo così indaffarato, così perturbato da non distinguere la notte dal giorno nell’orizzonte avvolto, indistinguibile e grigio.
Some flow: accanto a chi ascolta, ritorna e affonda con i gesti, con i giochi, con gli occhi grandi nelle storie. Tra le cose che scorrono, che finiscono. Con loro si condivide un’esistenza.
Guardo i bambini che mi guardano e mi chiedo: ma è così lontana poi l’infanzia?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...