E il pianista grida “Terra!”

“Abbiamo agito bene, ma bisogna comunicarlo. Per questo motivo Vi chiedo di essere il megafono dell’azione di Governo sul territorio. E’ necessario far conoscere questi provvedimenti a tutti gli italiani. Dovremmo riuscire a collocare in ogni piazza degli 8100 comuni della nostra Italia un nostro banchetto, un nostro gazebo e nostri sostenitori che spieghino quanto il Governo è riuscito a realizzare in due anni di appassionato lavoro. Per questo motivo Vi chiedo la disponibilità a partecipare a questa grande opera di diffusione attraverso una capillare rete di militanti basata sulla suddivisione delle 60 mila sezioni elettorali. Sarà il più grande porta a porta mai realizzato in Italia, ed è per questo che chiedo il contributo di tutti coloro che credono negli ideali di libertà. Una mobilitazione permanente è necessaria per contrastare i disfattismi e i personalismi di chi antepone i propri particolari interessi al bene di tutti, al bene del Paese. Da settembre quindi dobbiamo impegnarci tutti e di più!” (Silvio Berlusconi).

Quest’uomo è davvero all’altezza della nave da crociera Italia su cui sta viaggiando. Era il pianista di bordo. Un pianista malinconico al tramonto, ma gli ospiti – ricordandosi dei mitici Anni ’80, di Jerry Calà e di Vacanze di Natale – si sono innamorati di lui al punto da eleggerlo loro capitano.

“Capitano, mio capitano!” gli urlavano, mentre stabilmente al bancone del piano bar si ubriacava circondato da donne eccezionali, tutte curve sui tacchi a spillo e sorrisi affezionati.

Sono trascorsi gli anni e alle mamme si sono sostituite le figlie in un eterno gioioso bordello di fine anno, mentre nessuno si occupava della rotta da tenere, la ciurma al servizio dei croceristi è divenuta una turba di demoni alle prese con anime perse pelle e ossa, e la nave si dirigeva spericolatamente verso le alte scogliere.

Ed ecco che, mentre la baracca si sta per schiantare, il nostro nocchiere-pianista sale sul primo ponte per vomitare, si trova davanti la mole della costa rocciosa sarda, grida “Terra! Terra!” e ordina ai suoi cancheri più fedeli che calino la scialuppa e lo portino in salvo.

Auguri! Buon Ferragosto a tutti!

E come si dice in queste occasioni: a voi i sogni e i ricordi, a lui la merenda… 

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