Un altro sentiero nel nostro bosco narrativo

Sabato 28 aprile alle ore 18 presso il Museo Tornielli di Ameno presenteremo il secondo volume della collana di Fogli/e Scritte. Pubblico di seguito alcuni appunti che vi spiegano di cosa si tratta e perché ho ideato questo progetto metaletterario (una volta si diceva così), interattivo (forse) e che fa dimagrire (stando alla larga dalle osterie). L’immagine di Stefan Dornbusch sopra riprodotta fa parte del libro.

Nel 2006 Asilo Bianco aprì Fogli/e Scritte, un’area di ricerca per scrittori e artisti. In uno spazio reale, Ameno, vivono per brevi periodi, dalle due settimane al mese, autori che, coadiuvati dai nostri operatori, sovrappongono creazioni artistiche espresse su un piano letterario. L’ospitalità è organizzata all’interno del processo di sviluppo e di implementazione dei temi su cui si è specializzata la nostra ricerca. Innanzitutto c’è una precisa volontà di operare in coesione con il territorio vivo al quale apparteniamo. Quindi tendiamo a privilegiare nella selezione dei progetti inviati, quelli che dimostrano una particolare attenzione per l’incontro con le persone, gli elementi naturali e i luoghi urbani che caratterizzano l’area collinare cusiana.

Un altro tema che determina le nostre azioni è l’interdisciplinarietà, o meglio la transizione del messaggio artistico attraverso significanti diversi. Ciò significa che le opere pensate e messe in atto dagli artisti devono dialogare con le produzioni letterarie, e viceversa.

Come determinare tutto questo? Attraverso il cammino su un sentiero nei boschi. Sono molto interessato all’ambiente in cui le cose si vivono, perché le cose che si dicono, si scrivono o si leggono, non sono vere finché non si respirano. Così trovo che il libro più bello, semplice e diretto di Eco fu “Sei passeggiate nei boschi narrativi”. La metafora che raccoglie le sue lezioni di Harvard apre la voce letteraria all’universo naturale e tangibile.

Fogli/e Scritte ha perciò lo scopo di aprire, nello spazio vasto di un bosco e nel tempo lungo di una collana di libri, una porta tra la letteratura e la realtà per mezzo del flusso canalizzante di un sentiero, alimentato dai passi e dai pensieri di chi lo percorre. A livello pratico, sono stati pubblicati due libri, che hanno la funzione di guide emozionali per i lettori, intrecciando storie, immagini e spunti di riflessione sull’ambiente circostante e sul mondo, anch’esso plausibile, dell’immaginazione.

Il primo è stata costruito sull’anello che collega il Monte Mesma a Miasino, passando da Ameno e Pisogno per poi rientrare da Vacciago e Lortallo. Il secondo è una lunga linea attraverso i boschi, da occidente a oriente, da Corconio a Colazza, incrociando il percorso precedente a Vacciago e Ameno e proseguendo attraverso le Cascine di Ameno e i boschi fino alle colline che scendono verso il Lago Maggiore. I lavori, in questi sei anni, hanno coinvolto tutti: chi vive, chi racconta, che scrive, chi rappresenta, chi legge e chi visita.

Quest’estate avvieremo il viaggio sul nuovo percorso lungo la Valle dell’Agogna, da Ameno a Briga Novarese, sognando davvero un bosco narrativo, abitato da personaggi fantastici e viventi.

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