Come rivoluzione

“Di fronte all’impotenza e alla titubanza di un governo costantemente rimpastato, nessuno avrebbe potuto controbattere. I bolscevichi ne profittarono rilanciando il grido di battaglia tanto caro alle masse: “Tutto il potere ai Soviet!”, argomento che certo non favoriva i loro interessi, dal momento che, all’epoca, la maggior parte dei Soviet era costituita da socialisti moderati, i loro più acerrimi nemici. Ciò che più premeva a loro era infatti la soddisfazione delle più elementari rivendicazioni di operai, soldati e contadini. Fu così che, mentre menscevichi e socialisti rivoluzionari rinnovavano i loro compromessi con la borghesia, i bolscevichi conquistavano rapidamente il favore delle masse. Per quanto a luglio fossero stati disprezzati e angariati, già nel mese di settembre godevano della piena fiducia degli operai della capitale, dei marinai del Baltico e dei soldati. Significativo fu il risultato delle elezioni municipali tenutesi in quel periodo: il consenso di menscevichi e socialisti rivoluzionari scese dal 70 al 18%.”

(J.REED, I dieci giorni che sconvolsero il mondo, Edizioni Clandestine, Marina di Massa, 2011).

Chi non vede non vuole vedere.

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One thought on “Come rivoluzione

  1. A furia di tirarlo anche l’elastico si spezza…
    Peró poi non si puó sapere come si evolve una situazione magmatica, gli,esempi che ci giungono dal passato non sono confortanti.

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