Goethe, “Epigrammi veneziani”


“Questa è l’Italia, quella che ho lasciato. Ancora il sentiero impolvera,

Ancora lo straniero è ingannato, chiunque egli voglia essere.

Cerchi la correttezza tedesca in ogni angolo indarno;

La vita e il suo brulichio sono qui, ma nessun ordine né temperanza;

Ognuno si cura solo di sé, diffida del prossimo, è vanitoso,

E i capi dello Stato provvedono ancora una volta solo per se stessi.

È bella questa terra; ma, oh! non ritrovo più Faustina.

Non c’è più l’Italia, quella che ho lasciato con dolore.”

(Goethe, “Epigrammi veneziani”, Ep. n. 4)

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One thought on “Goethe, “Epigrammi veneziani”

  1. Una foto dell’italia del giugno 1789. E si trovava in Venezia. Ha visitato Palermo. Lì ha fatto nudo il primo naturista europeo, Goethe. E’ un ritratto che io conosco da una traduzione del pirandello se non sbaglio. “Questa e’ l’Italia che io lasciai. sempre polverose le vie, sempre spennato lo straniero, faccia quel che vuole. Invano cercherai per ogni dove Lealtà Tedesca. Qui c’è vita ed animazione ma non ordine ne’ disciplina, ognuno pensa a se e di altrui è vano. Und die Meisteren des Stadt sorgen nur wieder fur sich. Ma soprattutto i Reggitori dello stato pensano solo a se stessi 6° rigo etc etc.. Vado a memoria perdonami qualche errore. UN PROFETA? No un germanico. Oggi hanno di noi la stessa contezza. Ciao. Menio Frioni

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